domenica 7 marzo 2010

La Protezione Civile che piace a Bertolaso…

Gli scandali relativi agli appalti delle grandi opere del G8 del 2009, stanno lasciando un lungo strascico giudiziario fatto di malaffare, corruzione, concussione e tutto ciò che pensavamo di esserci lasciati alle spalle a partire da Mani Pulite in avanti. Purtroppo la gente italica mantiene sin dal tempo di Cesare questo ascendente verso la distrazione dell’interesse pubblico che si accompagna con i baccanali e le orgie.
La Protezione Civile si stava, nel corso degli ultimi anni, qualificando per la capacità di intervento ed il coordinamento di forze provenienti dallo Stato e dalla società civile,
che, in occasione dei più importanti eventi calamitosi, ha saputo dare il meglio di sé per il ripristino delle condizioni di sicurezza e di prima assistenza ogni volta che ce n’è stato bisogno. Disastri naturali, eventi calamitosi di origine industriale (vedi l’ultimo sversamento di idrocarburi sul Po o l’esplosione del vagone ferroviario a Livorno) e tutto quanto comporta un intervento rapido per il ritorno in sicurezza di siti disastrati.
Nei corsi di preparazione dei volontari si parla e ci si prepara su questo, come indicato nella prima legge per la realizzazione dell’organizzazione della Protezione Civile (L.966 del 8 dicembre 1980). Non sono contemplati, nella formazione “classica”, i grandi eventi di natura spettacolistica, sportiva ed istrionica per l’incapacità dell’amministrazione centrale di pianificare, gestire ed organizzare nei tempi utili le manifestazioni stesse. Tant’è che gli ultimi fatti questo ci dimostrano: la Protezione Civile era una “copertura” mediatica e di sicurezza per i telespettatori necessaria per operare in perfetta e sostanziale impunità.
Al danno ambientale de La Maddalena ed economico per le casse dello Stato, servito a mettere in atto la protervia e la megalomania del Premier e l’arricchimento dei “soci in affari” della Protezione Civile, si è aggiunta la parte che mancava ad opera del capo supremo e massima espressione politica della Protezione Civile: le donnine e le massaggiatrici di Bertolaso, frequentate negli sporting alla chetichella e con scorta al seguito.
Baccanali ed orgie: eccoci riportati indietro nel tempo in un continuum temporale che da 2000 anni ci accompagna. Ecco la Protezione Civile Spa che il Dott. Avv. Eminenz. Cav. Sottosegretar. Bertolaso ed i suoi compagni di merende mister B. e G. Letta volevano servirci in un piatto d’argento per rendere il pronto intervento , l’emergenza continua, un inamovibile cardine dello Stato italiano.
Per il momento l’abbiamo scampata: il decreto è stato letteralmente stravolto e stralciata l’iniziativa aziendalistica. Speriamo bene…
Marco Masini

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