lunedì 22 marzo 2010

La linea del 15 non si deve fermare (a Milano)

Il Consiglio Comunale ha approvato a grande maggioranza (con una sola astensione, della Lega Nord) un Ordine del Giorno per sollecitare il Comune di Milano a non sopprimere la linea 15 sino a Rozzano, così come ventilato dal vice sindaco di Milano De Corato prima e del sindaco Moratti poi.
Questa eventualità potrebbe portare a grande sofferenza i viaggiatori rozzanesi, in un momento in cui la riduzione dell'inquinamento e del trasporto privato sono una necessità improrogabile.
L'ordine del giorno chiede al Sindaco ed alla giunta di procedere con sollecitudine ai contatti con ATM ed il Comune di Milano per chiarire la veridicità di tali affermazioni, chiedendogli inoltre di riferire in seguito sull'esito dei colloqui.
Tali contatti dovranno puntare a sollecitare l'adozione di una riorganizzazione del servizio che non sia penalizzante per Rozzano e per il Sud Milano, che vedrebbe oltre che un danno in termini di tempi di percorrenza e frequenza del trasporto, anche un aumento del traffico.
Il tema che deve essere affrontato è, invece quello dei parcheggi di corrispondenza e della tariffa unica.
Nonostante atteso da molti anni, non è stato realizzato il parcheggio nei pressi del capolinea della metropolitana di piazzale Abbiategrasso, e ogni posto possibile nelle vie di quella zona è assolutamente occluso. La valutazione di consistenza delle scelte di mobilità e la programmazione delle attività di sviluppo delle politiche di trasporto nell'area metropolitana, riempiono la bocca dei politici milanesi da anni, ma alla resa dei conti invece di estendere i servizi si intende ridurli.
Il problema è la numerosità dell'utenza? Il costo del servizio?
Probabilmente sono una boutade per valutare le reazioni, ma certo danno un senso del loro progetto politico.
La tariffa unica è un annoso problema dell'area metropolitana. Essa non esiste sintanto che non si abbattono le differenze tra i cittadini "perifierici" e "cenntrali" (serie B e serie A). Il tema non è mai stato all'ordine del giorno del CDA di ATM, perchè eroderebbe le entrate; ma allora sin dove si estende il dovere di un servizio pubblico? Da quando il presidente Catania, liquidato milionario da altre aziende ex-para-statali, si è insediato a capo dell'Azienda dei Trasporti Milanesi, è nel percorso del tentativo di qualificarsi come grande manager, boiardo pubblico, capace e degno dei contratti che lo hanno sempre premiato anche in caso di defaillance contabili di gran peso (cadendo sempre su un morbido cuscino di denaro).
Il Sindaco e l'Assessore Giuliano hanno ora mandato per trattare con la forza di un sostegno bipartisan al tavolo dell'ATM, per almeno rivendicare la tariffa unica, visto che sulla riorganizzazione del servizio non credo che Rozzano avrà mai voce in capitolo.
Attendiamo il people mover descritto sul PGS, che forse, affrancandoci dal tram e dalle bizza ATM riusciremo ad essere autonomi.
Marco Masini
 

2 commenti:

  1. people mover? ma scrivi come mangi.....

    RispondiElimina
  2. Purtroppo per me mangio così. E non solo, anche i progettisti di siffatti oggetti mangiano come me.
    Il problema, oggi, è che invece di sforzarsi nel crescere e comprendere la complessità del mondo, ci si vuole costantemente confrontare verso il basso.
    Ciò non di meno, vengo al punto per i curiosi.
    Con PEOPLE MOVER si intendono quei mezzi di trasporto che intendono movimentare utenti su brevi percorsi con tecnologie quali la rotaia (mono o bi direzionale, a terra o sopraelevata) o fune (tipo funicolari per trasporto in piano) o, anche, tapis rrolant o scale mobili.
    Normalmente di tipo automatico, cioè privi del guidatore, seguono movimenti programmati tramite PLC di tipo parametrico, con disponibilità di connessione remota per manutenzione e allarmistica.

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.