mercoledì 3 marzo 2010

Dove il cane non è amato.

Mi è parso incredibile: nell'unica area di un'associazione che si occupa di cani (il gruppo cinofilo rozzanese "C. Bianchi") ho trovato una situazione come quella della foto. Un cagnolino rinchiuso in auto senza finestrini aperti e impacchettato in un trasportino, la gabbia di plastica per il trasporto cani.
Per fortuna che non c'era il sole a cuocerlo bene.
Denunciato il proprietario dell'auto alla polizia provinciale mi sento di fare alcune considerazioni.
L'area cinofila è costituita da un terreno piuttosto esteso all'interno del Parco Sud. C'è un parcheggio, un'area adibita a capanno ufficio con orto e parcheggio privato di Caravan, un'area per la cosiddetta "agility" che tanto fa ridere i bimbi in TV e per la quale vengono fatte gare, ed un'area per l'addestramento alla caccia. Ora, a parte che la zona è piuttosto dimessa e usata anche per abbandono di masserizie, mi sembra che ormai, a Rozzano, l'antropizzazione sia tale che anche solo pensarla (la caccia) ti fa venire i brividi: a chi o cosa sparano?
Già nel 1993/94 da assessore all'ambiente fui fiero osatacolo a questi figuri, che allora si permettevano di utilizzare delle povere quagliette per l'addestramento dei cani, facendogliele catturare e torturare inutilmente, ancora oggi mi sento di ricominciare visto che il bistrattamento è arrivato al fido cane (o al cane Fido)...
Marco Masini

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