sabato 13 marzo 2010

Ad Personam: Travaglio, Gomez e Davigo

Ho avuto il piacere di partecipare alla serata di presentazione del nuovo (purtroppo già vecchio) libro di Marco Travaglio "ad personam", svoltasi alla Camera del Lavoro di Milano giovedì 11 marzo. Il piacere è stato dovuto all'incontro con centinaia, migliaia di persone di ogni estrazione politica, censo e odore (!) che si sono accalcate nella sala in modo tale che, anche volendo, non ce ne sarebbero entrate più: l'incomprimibilità dei corpi applicata alla letteratura....
In questa sala, piena all'inverosimile, con persone sedute ovunque, in piedi, alle porte sul palco e dov'altro non saprei, si è svolto un incontro con tre persone di una netta intelligenza, tutt'altro che adagiati su posizioni di comodo. Hanno schiacciato la testa (virtualmente) ai serpenti che si annidano in tutti gli schieramenti, facendoti, sostanzialmente, respirare un'aria salubre, facendoti sentire che non sei il solo a scandalizzarti. E già questo sarebbe stato, da sè, importante. Ma non solo.
Infatti, sia nelle parole di Peter Gomez, che ha aperto la serata, che in quelle di Pier Camillo Davigo che in quelle di Marco Travaglio, si sono colti aspetti di ottimismo, di speranza diffusa e raccolta sicuramente dagli astanti.
Cerco di identificare e riassumere i passaggi che mi hanno colpito di più.
Gomez
Lo scandalo tutto italiano è che il potere Esecutivo ed il Legislativo coincidono nei fatti a causa delle ultime leggi "porcata", e tali poteri non sono controllati, equilibrati. La Comunicazione (con la "C" maiuscola), anche pubblica - non lottizzata, come la BBC in Inghilterra - è normalmente uno dei poteri di controllo, che serve a limitare i poteri e a creare critica e dibattito all'azione politica.
L'editoria, però in Italia, ha l'azionista di riferimento nel settore, ad esempio, della sanità, dove si annida la pù grande spesa italiana: Angelucci è prorietario di Libero, a destra, e Il Riformista, a sinistra, così da poter operare con chiunque: convergenza di interessi comuni.
Davigo
Ripete spesso Berlusconi: "Con questa opposizione non è possibile governare". E' davvero singolare che per governare occorra il consenso dell'opposizione. Ma la maggioranza allora cosa ce l'ha per fare?
L'opposizione, comunque, quando la maggioranza non ce la faceva a realizzare certi disegni, è corsa sempre a dare una mano, e quando ha avuto l'occasione di governare, ha fatto quello che ci si sarebbe aspettati dalla precedente maggioranza, ma anche meglio!
Colpisce l'insipienza di questa gente, la loro incapacità: ad esempio sul DL per le elezioni regionali. C'e' una legge che regolamenta l'attività del Governo, è gli è espressamente vietato legiferare in tale settore: non è possibile fare un DL nella materia elettorale. E' vero che è una legge ordinaria, ma però prima si doveva abrogarla con un decreto legge e poi decretare in merito. Se lo si fa prima è illegale. E se una cosa è illegale NON si firma!
In Italia si parla di federalismo: tutti fanno riforme in senso federalista. La costituzione dice che la materia elettorale regionale è normata dalle regioni. Ma poi ce ne si scorda e si legifera centralemente. Dov'e' la Lega federalista?
Gli storici in futuro cercheranno vanamente di comprendere la nostra epoca. Penseranno che ci sia stata qualche malattia.
Si sente parlare di riforme: tutti sono favorevoli. I tre grandi temi sono il presidenzialismo, l'abolizione del bicameralismo perfetto ed il federalismo.
Sul primo. L'Italia ha un sistema di premierato. Il capo del Governo deve avere la fiducia delle camere. Se ha la fiducia delle camere, significa che è anche il capo della maggioranza parlamentare. Ciò significa che assomma a sè il potere esecutivo ed il potere legislativo. Non ha pochi poteri: nè ha troppi! Allora bisognerebbe depotenziarlo. In USA il presidente eletto direttamente dai cottadini non può sciogliere le camere, non controlla la maggioranza (vedete adesso Obama quante beghe ha per cercare di ottenere il consenso sulla riforma sanitaria).
Sulla seconda questione: con due camere che devono approvare lo stesso progetto di legge si perde un sacco di tempo. Come se il problema dell'Italia fosse di avere poche leggi: io ne metterei dieci di camere, così ne fanno meno!
Il terzo: i federalismo. Non esiste nessun esempio storico di uno stato unitario diventato federale. Esistono esempi di stati federali che sono diventati unitari. Ci sono stati che si sono dissolti... Ma a parte la comparazione: il problema italiano è decentrare il potere in sede locale? La regione che ha il massimo del potere è la Sicilia, con i brillanti risultati che sono sotto gli occhi di tutti! La Siciali ha bisogno di più potere, o magari di funzionare meglio, di funzionari di lingua tedesca presi da Bolzano e mandati a Palermo? Questo è l'esatto contrario del federalismo che viene predcato: è il più bieco centralismo!
Per quale follia collettiva tutto l'arco costituzionale tende a esaltare il federalismo?
Prima o poi vanno a sbattere....
Travaglio
Sono state fatte anche leggi "ad personas" altre rispetto a Berlusconi. Hanno fatto anche una legge monouso (come le siringhe) che è scaduta subito dopo, per dell'Utri, al fine di consentirgli un patteggiamento in Cassazione. Immagianiamo il concetto di patteggiamento: o lo fai subito per risparmiare alla giustizia i tre gradi di giudizio, e è chiaro che gli fai uno sconto, o altrimenti che cavolo patteggi in Cassazione, a processo finito! Stava finendo dentro di nuovo, ed il centro-sinistra lo ha fatto patteggiare in Cassazione!
Oggi vedo segni di putrefazione in questo sistema. Quando comincia a sganciarsi Galli della Loggia, qualcosa vuol dire. E' quando si vedono i primi topi che scappano dalla nave...
Sono molto ridicoli e pericolosi insieme: sono sempre più ignoranti ed incapaci. E' frutto del deperimento progressivo della classe dirigente, selezionata in questi 15 anni per espellere i meno peggiori e lasciare solo i servi. Ciò crea dei prblemi quando c'è da fare una legge. Ci si deve rivolgere agli Angelino Alfano. Ghedini, sopravvalutato come avvocato, vorrei vederlo in un processo dove non può farsi tre leggi per vincerlo...
E' stato chiamato anche Previti per consulenza, il quale, quando nel passato veniva chiamato per problemi giuduziari indicava "portaje 'na borzata dè sordi!", la soluzione critica. L'altro giorno quella soluzione è stata scartata, ma hanno fatto peggio. Anche i giuristi del Quirinale devono essere veramente astuti... molto più incapaci di un tempo: o fanno leggi incostituzionale o non servono.
Ma a volte ce la fanno e fanno danni: ad esempio la ex-Cirielli, ha purtroppo funzionato: ci sono 50mila processi in più all'anno che vanno in prescrizione. Da 100 a 150mila processi prescritti ogni anno a causa di questa.
Da allora una catastrofe dopo l'altra. O li boccia la corte costituzionale o non fa i danni che si erano proposti.
La cosa interessante è che non hanno ancora finito. Se alla 37ma legge ad personam non basta ancora, ma ne avrà bisogno di una 38ma, 39ma e 40ma (già in cantiere) c'e' da essere entusiasti! Vuol dire che non sono riusciti ancora a piegare la schiena a tutti i magistrati d'Italia; adesso, onestamente, chi se l'aspettava la Procura di Firenze.... nel casino generale, abituati a controllare Palermo, Milano, Caltanissetta, ... spunta fuori Firenza, che scopre cose di Roma che a Roma non riuscivano a vedere... mha!
O meglio, una giovane PM vede cose che, comunicandole a tale Toro e tale Ferrara (qui hanno preparato il banco, vuol dire che c'e' la tangente), gli dicono "non ci sono elementi sufficienti"... con migliaia di intercettazioni.
Continuano anche a combinarne di tutti i colori con un senso di impunità che ricorda quello del 1992. Cioè, fanno delle cose enormi e le fanno senza preservativo... Intanto io trovo meraviglioso che continuino a delinquere al telefono, avvertono tutti. Eppure non sono ancora state eliminate le intercettazioni. Bisognerebbe comunicare con i "pizzini", ma se anche il politico più intelligente d'Italia, Massimo D'Alema, avverte Giovanni Consorte che aveva il telefono sotto controllo con una telefonata....
Esagerano senza prendere precauzioni, e questo fa be sperare che finiscano come quelli del '92.
Ne fanno di tali e di tante, mostruose, che la gente sta cominciando a stufarsi, anche gli elettori del centro destra. Questo sentimento di stanchezza ha immediate ripercussioni in patlamento. Il Granata, ex AN, ha preso la tessera del popolo viola, e ciò significa che dietro a quei politici ci sono degli elettori, perchè un politico non farebbe nula senza gli elettori a sostegno. L'unica cosa che ascoltano è il voto, quelli onesti.
Anche a destra c'è qualcuno che si è stufato di fare il guardaspalle di alte cariche dello stato.
Se n'è accorto anche Berlusconi. Ha tanti difetti, ma il naso, ce l'ha sempre buono. Non è proprio il suo, ma è buono. Ha cominciato a parlare di liste pulite: "basta sospetti nelle liste". Ma ha solo i colpevoli. Era tutto finto ovviamente: Cosentino e Dell'Utri gli hanno spiegato come stanno le cose. Ma quelli che ci credono, come Bondi, l'hanno segutito.
Ho cercato sull'Ansa, ma le parole Berlusconi e "anticorruzione" insieme, non esistono....
Non l'aveva mai pronunciata una volta nella sua vita quella parola, ma ha capito che
qualcosa sta cabiando, al contrario dell'altra parte. Loro stanno cominciando adesso a candidare i pregiudicati... Lo inseguono ma sono sempre in ritardo! In Campania il centro destra ha candidato un incensurato, il centro sinistra ha un candidato "orgoglioso" dei suoi processi..

A nostra futura memoria.
Marco Masini

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