martedì 9 febbraio 2010

Alle Azzorre...

Altro viaggio, altra citazione.
Mi trovo, per il consueto problema della mia attività lavorativa, alle Azzorre, e per la precisione nell'isola di Terceira, una delle nove isole costituenti l'arcipelago portoghese.
Le Azzorre sono ed erano un riferimento per i naviganti da est ad ovest lungo le rotte dell'Atlantico, ancora oggi per i velivoli. Mi è stato raccontato che non molti anni fa, un aereo in difficoltà - un aviogetto con 300 persone a bordo - ha potuto effettuare un atterraggio di emergenza proprio a Terceira, altrimenti l'oceano l'avrebbe inghiottito.
Il clima è decisamente mite. La temperatura oscilla tra i 12/14°C in inverno ed i 25/28°C in estate. E' molto umido ed è incredibile trovare nello stesso posto conifere ed eucaliptos, agavi e violette. Anche se siamo in pieno inverno, sbocciano fiori ovunque nei campi e sui prati.
L'allevamento ha una grande importanza, soprattutto delle mucche: ve ne sono circa 10 per abitante (e nell'arcipelago sono 400.000 - gli abitanti). Scorazzano liberamente nei campi, divisi da miriadi di muri a secco. L'architettura è mediterranea, per qualche aspetto ricorda la Grecia.
Tengono molto alle tradizioni, e hanno uno sviluppo economico che continua in crescita lenta da anni, proprio come una scelta che tenda a non scnvolgere le loro abitudini e ricchezze della cultura locale, che deriva dal Portogallo ma non solo: qui c'è una forte eredità culturale dei bucanieri del 600 e 700. Tutte le navi che arrivavano dal nuovo mondo e dalle Indie venivano ataccate e depredate. E' per questo che hanno una cucina tradizionale ricca delle spezie orientali...
Tanto per cambiare, c'e' una base Nato molto grande: la testa di ponte della sorveglianza dell'Europa.
Marco Masini

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.