giovedì 7 gennaio 2010

Riciclo? I cinesi non ne vogliono sapere.


L’analisi (!) delle confezioni dei regali ricevuti dalle mie figlie mostra chiaramente che ai cinesi (i produttori del 85% dei regali stessi) e ai relativi progettisti delle possibilità di un buon riciclo o riutilizzo della confezione o del giocattolo stesso non importa molto.

La confezione è spesso realizzata in carta plastificata, con ampio uso di scotch, plastichine e ferretti vari, che rendono quasi impossibile la separazione dei componenti, se non al prezzo di qualche ora di lavoro.
Questo riempie i cassonetti dell’indifferenziato, creando volume da smaltire e mancata opportunità di riduzione dell’inquinamento che ne deriva.
Anche quest’anno, per gustare la tipica frittella, ho avuto la possibilità di visitare la fiera degli “oh bej, oh bej”, e tra i molti artigiani che commerciavano artefatti di ogni genere, quelli con i giocattoli avevano il pregio di proporre giocattoli realizzati con materiali naturali e privi degli orpelli della confezione cinese, rendendo più piacevole l’acquisto per il contatto e la scoperta dello stesso piuttosto che del contenitore.
Marco Masini

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