mercoledì 20 gennaio 2010

Processo breve: "Chiagne e fotte" (Montanelli)

Ce l'ha fatta. Il Senato ha approvato il processo breve: senza cambiare, migliorare o eliminare i problemi della Giustizia (e soprattutto fornire soldi e personale), per Legge vogliono accorciare l'iter processuale. Da domani i processi avranno una durata "ragionevole", cioè dureranno meno di dieci anni - nella peggiore delle ipotesi - salvo sostanzialmente fregarsene della possibilità che giustizia sia realmente fatta, cioè indipendentemente da essa.

Tanto per cominciare, con la nuova regola, "chiagnano" i risparmiatori che hanno subito i crack Cirio e Parlmalat, le vittime del rogo della Thyssen e tanti altri, e "fottono" i vari Tanzi, Cragnotti e tutti quegli imprenditori che se ne fregano del lavoro, della sua sicurezza e delle famiglie di coloro i quali hanno avuto una morte bianca simbolo in famiglia. E questo è solo l'inizio!
Tutta la magistratura unita (forense, contabile, etc.) giudica la legge una schifezza, centinaia di migliaia di processi saranno cancellati, e chissà quante vittime verranno sbeffeggiate da questo....
Complimenti al Senato, attendiamo la Camera.
.... e li chiamano "onorevoli"!!
Marco Masini
P.S. La ragionevole durata del processo è un diritto; prima però i mezzi (investigativi e giudiziari) per realizzarla, e poi dai i tempi sull'analisi di ciò che si sarebbe stati in grado di fare e di ciò che corrisponde ai cosiddetti standard europei.

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