giovedì 17 dicembre 2009

Quinto Stampi: togliamo il traffico pesante.

A seguito della polemica strumentale che molti hanno sollevato in merito allo spostamento della Mascherpa da Valleambrosia a Quinto Stampi in via Brenta, è bene dire un paio di cose. La prima è che l'area di via Brenta verrà preparata adeguatamente secondo le normative per evitare sversamenti pericolosi al suolo ed in falda e con le dovute sicureze necessarie per lo stoccaggio di composti infiammabili, e che il traffico (nella migliore delle ipotesi che non corrispondono alla ben più modesta realtà odierna) non sarà più di dieci camion al giorno.


Ciò non di meno, si tratterà di un carico stradale che verrà deviato dall'invadere Quinto. Nella convenzione con il Fiordaliso è ifatti prevista la realizzazione di una nuova strada per portare il traffico dell'area industriale direttamente in via Curiel per un facile accesso alla tangenziale.
Questo comporterà un miglioramento complessivo della salubrità ambientale della frazione, senza compromettere alcunchè, ma anzi - e questo era uno degli obiettivi - salvaguardare posti di lavoro e mantenere un'azienda attiva nel Comune.
Marco Masini

5 commenti:

  1. Grazie Marco per il tuo impegno e professionalitàContinua.
    Però non bastano i blog a creare partecipazione.A Quinto si sono succedute varie assemblee e al di là di coloro che possono strumentalizzare, c'è da parte della gente, un'esigenza di chiarezza e comunicazione su ciò che accade e sulle problematiche.La principale riguarda l'inquinamento ambientale (aria ,ma anche acustico.. ) di tutta l'area che gravita intorno ai centri commerciali.Le persone sono preoccupate per la loro salute e per quella dei bambini: il traffico è decuplicato.Non è sufficiente una stradao le tangenziali. ; Dove è il progetto complessivo di compensazione ambientale, votato in Consiglio comunale nella precedente legislatura ? Occorre un progetto forte di riorganizzazione ambientale: alberature antismog, alberature e pensiline lungo l'area del 15, aree del territorio trasformate, piste ciclopedonali... la gente si aspetta questo, e partecipazione ai processi di trasformazione del proprio territorio. La mascherpa è solo l'atto finale di un malessere diffuso e di poca chiarezza.
    prossima assemblea pubblica a febbraio con ASL. Ciao , dacci una mano
    Serena

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  2. Serena
    Giusto per chiarezza.
    1) L'inquinamento ambientale è stato indagato. Ho la relazione definitiva. Potrà essere oggetto di una presentazione dedicata. Non ci sono particolari situazione di allarme diverse da quelle dell'ambito metropolitano milanese (non che ciò sia bene, ma non siamo peggio). La situazione nei pressi della Becromal è stata indagata, ma non abbiamo riscontri obiettivi. Le emissioni non sono continue e l'indagine è problematica. Arpa ha investigato su quelle aziende senza trovare motivo di chiusura. Per l'inquinamento acustico, stiamo provvedendo a misurazioni puntuali per il Piano di Azzonamento acustico che servirà per la redazione del PGT.
    2) Il traffico nella zona del centro commerciale sta, effettivamente, diventando preoccupante. Lasciamo passare le feste e concentriamoci poi su rilevazioni puntuali, che potrebbero servire a dare indicazioni per la struttura dell'uscita dalla tangenziale, al fine di evitare effetti "lorenteggio". Cmq, il mio post sul blog, era relativo alla polemica che la Mascherpa porterà più traffico a Quinto: non è così, grazie alla bretellina, che infatti servirà ad eliminare tutto quello pesante che transita adesso nella frazione (oltre che i max 10 camion aggiuntivi della Mascherpa).
    3) Non c'e' - ancora - un piano di compensazione ambientale: c'è la previsione di compensazione in aree comunali che si stanno individuando. Le linee di intervento, come sai sono duplici: aree da destinare a parchi e boschificare (si sta valutando l'area a nord di Rozzano in prospicenza della pavese) e il recupero di aree a verde tramite la riqualificazione di aree industriali (specialmente a Quinto). Il tema - come sai bene - non è di facile soluzione. Per decidere che in un'area privata si faccia solo verde l'Amministrazione deve comprarla, con un esborso economico derivante dal valore di mercato assegnatogli con la destinazione d'uso del PRG. E chi ce li ha i soldi? Allora, la tattica, è parlare con il privato, ridurgli la volumetria, magari con un premio in cubatura verticale se si impegna ad andare oltre le prescrizioni del regolamento edilizio, ma concedendo terreno per accorpamento con altro verde pubblico.
    (parte 1)
    Marco Masini

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  3. 4) Interventi: Stefano Apuzzo si sta impegnando moltissimo con la Regione ed Ersaf, ed ha ottenuto la possibilità di piantumare sul nostro territorio tantissimi alberi. Inoltre, come Amici della Terra ed Ambiente Rozzano, stiamo preparando un progetto per la realizzazione di un piano territoriale di prospezione ambientale lichenica e l'impianto delle cosiddette "piante sentinella", per monitorare in continuo l'inquinamento. Sulle piste ciclabili, l'estensione è continua: a Valleambrosia, nell'ambito dell'intervento Mascherpa, si sta prolungando la rete esistente; a Rozzano vecchia, in corrispondenza del Burlagiò è stata completata la pista ciclabile che parte da viale Lombardia e giunge al cimitero; ogni intervento prevede investimenti in piste ciclabili. Nella futura rotonda in corrispondenza di Quattroruote, sarà realizzata una stazione per il parcheggio delle biciclette, che attualmente vengono legate ai cancelli dell'azienda. Si tratta di un importante punto di inter-scambio di mobilità sostenibile (bicletta-tram) sul quale sto insistendo molto. Per il 15 dovrebbe intervenire ATM (speriamo in occasione della realizzazione del prolungamento il prossimo anno). Per tutte le fermate in città degli autobus si stanno installando le nuove pensiline.

    Cavolo, non mi sembra un'Amministrazione immobile o connivente con gli inquinatori: ciò che cerco di fare - personalmente - è di indirizzare gli sforzi. Tieni presente che il problema di fondo è di carattere economico: non si riesce ad eliminare la dipendenza dal ... mattone per ottenere quelle risorse che i mancati trasferimenti dallo Stato continuano a togliere, per dare alla cittadinanza tutti i servizi e gli interventi che giustamente richiede. Almeno mettiamo mattoni verdi e con buon senso (per il momento). E non parliamo a Rozzano di Cassinetta di Lugagnano (1802 abitanti al 31.12.2007), che ha scelto di non consumare territorio; pochi abitanti, 84 per un totale di 316 addetti (censimento 2001): pochi abitanti, pochi abitanti problematici, poche esigenze, economia agricola, ... la Rozzano di 70 anni fa.
    (parte 2)
    Ciao
    Marco

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  4. Sullo spostamento della Mascherpa ho anch'io i miei dubbi. Se la bonifica di Valleambrosia è una buona notizia è pur vero che si sacrifica un'altra area verde a nord di Quinto. Anche se si tratta di un'area industriale di fatto le aree edificate a Quinto aumentano e le compensazioni a verde ammontano al solo parchetto (ben piantumato)di via Adige.
    Sarà anche vero che cosi' si possono trovare i soldi per il bilancio comunale ma mi domando perchè non spendere ancora un po' di questi soldi per salvare l'ultimo fazzoletto di verde che è rimasto a nord di Quinto? E' troppo chiedere una piccola area boschiva come quella azzerata per il condominio le Terrazze di Quinto? E' esagerato chiedere qualche pianta in piu' attorno al Fiordaliso per attenuare un minimo l'obbrobrio di un mega parcheggio con annesso (mi dicono) futuro MacDonald?
    Paolo

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  5. Non so del McDonald, ma - come indicavo più in alto - è in corso una acquisizione di alberature da parte del Comune in concorso con Ersaf che porterà moltissimi alberi a Rozzano.
    Insisterò perchè molti finiscano a Quinto.
    Marco

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