giovedì 17 dicembre 2009

La coerenza PAGA! Il risparmio energetico.

Credo nella coerenza, che non significa immobilismo. Una delle cose che nella mia vita ho sempre sostenuto (con prove e certificazioni alla mano), è che vi è un beneficio collettivo e privato nel risparmio energetico, e su questo ho insistito, sino a farlo diventare una parte consistente del Regolamento Edilizio, ma anche a esercitarlo nel piccolo del mio appartamento.
Le aree di intervento: luce ed elettricità, acqua, gas. Oggi il primo post.
Per ciò che concerne la luce, ho installato quasi esclusivamente lampade a risparmio energetico,
 le cosiddette CFL Compact Fluorescent Lighting (il risparmio dei pigri!), e ho applicato prese multiple con l’interruttore di spegnimento. Per ciò che concerne la luce, ho un’equivalente luminoso di 1040W, ma in realtà grazie alle CFL ho una potenza installata di soli 560W, una riduzione di ben il 53%. Si tratta di un risparmio pari a circa 89 euro all’anno, che per un appartamentino come il nostro non è poco. Il ROI – Return On Investment – dell’operazione è di circa 1,14anni, eccellente se si considera che durano molto di più. Infatti il prezzo delle CFL si è drammaticamente ridotto di recente, e sono alla portata di tutti. Certo, potrei fare di più, lo ammetto, ma nell’ingresso ho lasciato le alogene perché sono mezzo cieco! Comunque è una zona della casa dove la luce è quasi sempre spenta. Tra poco comincio la sperimentazione con i LED, dei quali mi sto occupando a livello professionale.
Ho poi provveduto all’analisi dei consumi di elettrodomestici alternativi (dato che comprarne uno costa molto di più energeticamente che far durare quello usato più a lungo – da sostenitore dell’approccio al consumo con il ciclo di vita LCA non credo nella rottamazione), e ho messo al bando – inevitabilmente – quasi tutte le resistenze. Appena possiamo usiamo il forno a micro-onde, che non cuoce bene i cibi (dipende) ma per riscaldarli è il massimo. Ha una elevata resa e un consumo relativamente basso per la velocità dovuta all’efficienza di conversione dell’energia efficace del magnetron, il dispositivo alla base del suo funzionamento. Il mio ha una potenza di 1100W, e – a conti fatti (relativamente alla velocità di riscaldamento misurata con il termometro della febbre cercando l’obiettivo 40°C) – almeno 700W vanno nella cottura. I numeri sono inesorabili.
Nel grafico potete vedere la potenza impiegata per la cottura di vari cibi testati con il fornetto elettrico ed il microonde: wow!! (a proposito, cucinare le lasagne pronte scongelate rispetto a infilarle nel forno congelate ha un suo perché: anche qui un buon 30% di risparmio salta fuori!).

Poi la lotta agli stand-by, con le prese dotate di interruttore. Sto cercandone di temporizzate, ma siccome non ne trovo, utilizzerò un temporizzatore separato per quelle che hanno molti apparecchi in stand-by collegati. La mia misura dice che ben 10W sono persi tra LED e trasformatori con gli apparecchi spenti nella presa della sala. Si tratta di solo di 12euro all’anno, ma provate a moltiplicarli per i circa 15000 appartamenti di Rozzano: sono 189.000 euro e ben 542 tonnellate di CO2! Elimineremmo una piccola centrale da 0,5MW tradizionale.


Marco Masini

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