venerdì 18 dicembre 2009

La coerenza PAGA! Il risparmio dell’acqua.


Torniamo al risparmio. Eravamo al capitolo Acqua. Passeggiando per le stanze con rubinetti della mia reggia di due locali, mi sono imbattuto in quattro erogatori: tre in bagno (lavandino, vasca e doccia) ed uno in cucina. Ho applicato i riduttori di flusso ad ogni rubinetto e doccia. Qual è stato il risultato? Lo stesso contenitore per lo stesso tempo di apertura (dieci secondi) si è riempito della metà!

Se la pressione supera un certo valore, il riduttore agisce anche da regolatore, stabilizzandosi su una portata di circa 6 litri al minuto. Ridurre del 40-50% il consumo di acqua da rubinetti e docce, come avviene con l'installazione dei riduttori, significa ridurre fino al 20% - nel mio caso molto di più - il consumo globale dell'acqua di un'abitazione (più del 50% è dato da lavatrici, lavastoviglie – che non ho, gran parte degli usi di cucina, pulizia della casa, etc).
In Consiglio Comunale abbiamo appena approvato un Ordine del Giorno che dichiara l’acqua un bene fondamentale, e lo inseriremo nello Statuto, a combattere il rischio della privatizzazione, ma è bene cominciare subito ad erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). Riducendo l’uso del detersivo e l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico usiamo l’acqua di cottura della pasta. Per diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile abbiamo acquistato una caldaia istantanea a controllo di fiamma elettronico: anche la fiammella pilota se ne sta spenta se non è necessario, e la regolazione della temperatura è continua. Il risparmio non l’ho ancora quantificato, ma sul tema dell’acqua ritornerò ancora con i calcoli.
Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme
Marco Masini
P.S. Il cons. Gabriele fa bella mostra della bottiglia in vetro donata da AmiAcque per tramite dell’assessore Apuzzo sui banchi del consiglio, pensando che gli altri l’abbiano eliminata, facendo sfoggio di ecologismo: ebbene io la uso a casa insieme al bottiglione (del vino!).

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