giovedì 31 dicembre 2009

Capitali illeciti che tornano: evviva!


E' incredibile. Il commento del ministero dell'economia a compendio dei dati sul rientro dei capitali illeciti dall'estero è stupefacente: “un evidente segno di forza della nostra economia e di fiducia nell’Italia”. Siamo messi proprio male. Ritenere un successo il fatto che siano stati evasi almeno ben 95 miliardi di euro, ed aspettarsi che, dopo averla fatta franca una volta, saranno risultati disponibili per attività economiche lecite è quantomeno bizzarro.

L'impunità garantita agli evasori e malandrini (acquistata con un modesto 5%) è il frutto di un immorale accordo tra essi ed uno Stato che si arrende. Altro che trattativa con la mafia, qui si è passato pure quel limite.
I circa 6 miliardi di euro che saranno disponibili per le casse dello Stato sono già stati oggetto dell'assalto alla diligenza di cui all'ultima finanziaria, che li aveva messi tra l'attivo del 2010, continuando a contabilizzare un saldo di cassa sempre più negativo: ergo, non ci sono più soldi e ci svendiamo pure la figlia che deve nascere.
Si rinuncia a rendere il fisco equo e solidale: i furbi, gli evasori, i taglieggiatori continuano ad avere vita facile nel Bel Paese, e i governi di Berlusconi (via Tremonti) continuano a garantire lo status quo.
E per chi ha dimenticato la storia, Sergio Rizzo aiuta gli smemorati.
Sarà il caso di smettere di dare la fiducia a questi signori anche per questo (oltre che per tutto il resto)?
Marco Masini

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